L’ETS2 arriva anche nella bolletta del gas delle concerie

L’ETS2 arriva anche nella bolletta del gas delle concerie

Quando si parla di ETS2 si pensa alle caldaie di casa e ai carburanti. È una lettura incompleta. Il secondo sistema europeo di scambio delle quote di emissione copre anche i combustibili usati dalle industrie che non rientrano nell’ETS tradizionale. Una conceria che scalda l’acqua dei bottali, produce vapore e asciuga le pelli con il gas naturale è dentro il perimetro, anche se non ha mai aperto un registro delle quote.

Che cosa prevede la norma

L’ETS2 nasce con la Direttiva (UE) 2023/959, recepita in Italia dal D.Lgs. 147/2024. L’allegato III include la combustione nelle industrie manifatturiere e nelle costruzioni; restano fuori solo le attività già soggette all’ETS1, cioè gli impianti più grandi. L’obbligo ricade sul fornitore che immette il combustibile in consumo, non su chi lo brucia. Il servizio studi del Parlamento europeo scrive che il costo sarà con ogni probabilità trasferito ai consumatori finali: arriverà in fattura.

Il Regolamento (UE) 2026/667 ha rinviato l’avvio al 1° gennaio 2028, ma le aste partono prima: il calendario pubblicato da EEX il 30 settembre 2026 fissa la prima al 18 gennaio 2027. Un tetto fisso al prezzo non c’è, solo un meccanismo che immette quote dalla riserva se il prezzo medio resta sopra i 45 euro per tonnellata, a valori 2020, per due mesi di fila. Le stime raccolte dal Parlamento europeo per il 2030 vanno da poco più di 60 a oltre 140 euro per tonnellata.

Quanto pesa su una conceria

Il fattore di emissione nazionale del gas naturale è di 1,983 kg di CO2 per metro cubo standard. A 45 euro per tonnellata il costo aggiuntivo è di circa 9 centesimi per metro cubo; a 80 euro sfiora i 16. Una conceria che consuma 300.000 metri cubi l’anno emette circa 600 tonnellate di CO2: tra 27.000 e 48.000 euro in più ogni anno. È una nostra stima d’ordine di grandezza, non una previsione.

Il punto di vista di Francesco Nenna

«La domanda che conta non è se l’ETS2 vi riguardi. Vi riguarda. La domanda è quanto vi costerà e che cosa potete fare prima che quel costo diventi una voce fissa del bilancio. Da questo punto di vista l’ETS2 è più utile di quanto sembri: per la prima volta dà un prezzo esplicito a ogni metro cubo di gas sprecato, e rende convenienti interventi che finora restavano nel cassetto.»

«Il rischio vero non è il costo in sé, è affrontarlo con il dato sbagliato. Chi conosce solo la bolletta totale può soltanto pagare. Chi sa quanto gas va al riscaldamento dei bagni, quanto al vapore e quanto all’asciugatura può scegliere dove intervenire, con quale priorità e con quale ritorno.»

Come lo affronteremmo in azienda

Entro la fine del 2026 ricostruiremmo i consumi di combustibile per reparto e per processo e li convertiremmo in tonnellate di CO2. È lo stesso dato che serve per lo Scope 1 dell’inventario delle emissioni e per rispondere ai questionari dei brand, quindi il lavoro vale due volte.

Nei primi mesi del 2027, con i prezzi delle prime aste, porteremmo tre domande al fornitore del gas: da quando e con quale formula trasferirà il costo dell’ETS2, se comparirà come voce separata in fattura, e se un prezzo fisso già firmato lo include o lo esclude. Sono domande da fare prima di rinnovare un contratto, non dopo.

Per il budget 2028 costruiremmo due o tre scenari di prezzo, per esempio 45, 60 e 80 euro per tonnellata, e su quegli scenari rifaremmo il conto degli interventi sul calore: recupero dalle acque reflue calde, isolamento delle linee, regolazione dei generatori. Con un prezzo sulla CO2 alcuni tempi di ritorno si accorciano e l’ordine delle priorità può cambiare.

Il nostro consiglio è partire dalla misura, non dall’investimento. Un piano costruito sui consumi per processo richiede poche settimane e trasforma un costo subìto in una decisione.

Sostenibilità senza giri di parole.

Riferimenti

Assolombarda. (2022). ETS: tabella dei parametri standard nazionali (dati ISPRA). assolombarda.it

Decreto legislativo n. 147/2024. Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie generale n. 241 del 14 ottobre 2024.

Direttiva (UE) 2023/959 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, che modifica la direttiva 2003/87/CE. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. eur-lex.europa.eu

European Energy Exchange. (2026). EU ETS2 auctions. eex.com

European Parliamentary Research Service. (2026). EU emissions trading system for buildings, road transport and additional sectors (ETS2): Status and concerns. eprs.europarl.europa.eu

Regolamento (UE) 2026/667 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2026, che modifica il regolamento (UE) 2021/1119. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. eur-lex.europa.eu

Umweltbundesamt, Deutsche Emissionshandelsstelle. (2026). EU ETS 2: Outlook for 2028. dehst.de

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